La puntata che state per sentire non è come tutte le altre. No, davvero, e stavolta siamo tremendamente seri. A.G. Volgar, leader dei Deviate Ladies/Deviate Damaen, è un personaggio da sempre controverso che ha fatto della polemica e del ribellismo (come lui lo definisce) una bandiera. Pur continuando a collaborare con diversi artisti della scena metal e proponendo la propria musica nei Deviate, per Volgar la musica è inscindibile dalla politica e lo sentirete benissimo fin dai primissimi minuti. Riguardo a questo dobbiamo essere chiari: non l’abbiamo invitato per le sue idee politiche che praticamente sempre non condividiamo, ma perché un disco come “Religious As Our Methods” ha lasciato il suo segno nella scena metal italiana di fine anni ’90: un successivo contratto Avantgarde, al tempo molto restia a pubblicare artisti italiani, lo prova. Abbiamo invitato Volgar perché ci interessa parlare del modo in cui ha sempre concepito la creazione artistica e perché è importante capire come un progetto come il suo, difficile concettualmente e musicalmente, sia stato adottato dalla scena metal per così lungo tempo, pur non avendo quasi nulla di metal. Vi avvisiamo prima dell’ascolto però: potrebbe davvero essere la prima puntata non per tutti.

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